Il progetto di questa
chitara risale al lontano
1988, ma ho avuto dei
problemi nella realizzazione,
nel senso che un incendio
(sorvoliamo sulle cause...)
ha leggerissimamente
rovinato il laboratorio,
e ho dovuto riverniciarlo
e risistemarlo, poi i miei
si sono un pochino
arrabbiati, vuoi per
la storia dell'incendio,
vuoi per l'aver
smontato una mensola per
farne un manico, insomma,
com'è, come non è,
la precoce attività di quel
bimbo dodicenne è stata
a lungo stroncata.
Nec-trù in faggio, tastiera in mogano. Un solo PU piezo sotto il ponte, nessun tono, nessun volume, nessun selettore. Ho fatto fatica anche a farci stare l'uscita... Volevo una cosa leggera e poco ingombrante. Il progetto iniziale prevedeva le meccaniche al solito posto, ma il peso sul lato della paletta avrebbe sbilanciato l'insieme, quindi ho optato per delle meccaniche da chitarra classica (ora monto corde in metallo, ma era nata per corde in nailon) di poco pregio (non sapevo come sarebbe andata a finire e non ci ho voluto spendere soldi...) montate sotto il ponte. La scelta del faggio è dovuta al fatto che per far funzionare le alette a dovere necessitavo di un legno molto rigido, che accentuasse le vibrazioni anzichè smorzarle, e il faggio c'è stato a fagiUolo.