0608051315
Sono partito questa mattina. Finalmente. Me la sono presa comoda perchè devo arrivare solo fino ad Anita, non voglio sforzare il piede proprio
il primo giorno. Un po' di dati prima di dimenticarmene: TM: 2.12.45 DST: 41,66 MEDIA: 18,8 MAX: 38,9 (l'inerzia del bagaglio è una figata!) MOSCERINI NEGLI OCCHI: nessuno (incredibilmente) Mangio in una trattoria per camionisti col menù fisso: tagliatelle al ragù, involtini e patate fritte. Per non smentire la mia teoria la cameriera mora (molto bella) mi ha offerto il caffè, e quella bionda il limoncello. Se continuo così prima della fine del viaggio trovo qualche sconosciuta che mi offre direttamente la cena, devo fare davvero pena... Non so se sia giusto partire così, senza una vera meta, ma per ora sono sicuro che è quello che voglio, e non sempre serve avere ragione per fare le cose. Ho bisogno di raccogliere i pezzi, e di buttarli. Non sto cercando niente. Anzi si: sto cercando di NON trovare niente, ma di perdere il più possibile per scoprire cosa rimane di me. La strada fino qui è stata tranquilla, come previsto. La conoscevo bene, perchè l'ho fatta una volta, circa un anno fa, per venire a trovare la Vale. Tutta pianura, un paio ddi cavalcavia che, giuro, allora mi procurarono non poche difficoltà :) La bici per ora tiente ottimamente, ho fatto bene a cambiare i copertoni: con quelli da strada vado molto meglio, spero solo che reggano. Il bagaglio è una figata: faccio fatica come un mulo a partire, ma poi l'inerzia mi dà una carica incredibile. Ah, che figata l'inerzia. Ah. 0608051830 Sono arrivato 2 ore e mezzo fa, con largo anticipo. Contavo di arrivare ora. Non sono particolarmente fiero di questa cosa, perchè mi rendo conto di non saper stimare le mie capacità. |
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L'agriturismo è fico, ma sembra ci siano ancora molte cose in fieri. E a proposito di fiere: è pieno di gatti e cani, per ora ho contato 5
gatti e 2 cani, di cui un maremmano enorme che mi ha causato lo stimolo della cacca quando mi è corso incontro per annusarmi. Ho dormito quasi
un'ora, cosa che mi costerà cara questa notte. E domani. Anche perchè qua non è che sia molto da fare (i gatti sono 6, e i cani 3), e se non
dormo e non leggo (ho dimenticato a casa l'onnipresente Finnegan's wake) non mi rimane altro che scrivere e guardare il paesaggio. Se non fosse
per l'auto parcheggiata davanti al bungalow direi che sono l'unico ospite. Infatti anche gli animali sono incuriositi e mi vengono tutti a vedere.
Come non detto: è arrivata una macchina con 2 coppie sull'anziano andante, ed hanno chiesto a me se era aperto. Mi hanno visto con tutti gli
animali intorno ed hanno pensato che fossi autoctono. Ecco. Si sono accorti della desolazione e se ne vanno.
Un po' di dati per chiudere la pedalata di oggi: TM: 3.14.07 DST: 56,33 (ho sbagliato quando ho detto a juri 65) MEDIA: 17,3 MAX: 39,8 CAL: 637,6 MOSCERINI NEGLI OCCHI: nessuno Il tempo si è messo al brutto, e penso che questa notte o domani pioverà. Non so ancora se ho fatto bene a prendere la camera per 2 notti (per una non me la davano). Se piove avrò fatto bene, diversamente avrò solo perso tempo e soldi. Dopo chiedo se mi fanno mettere la bici nel capanno delle bici a noleggio, così almeno non si bagna. Sulle 4, ero appena arrivato, mi ha chiamato Juri, stanco come sempre. Ha avuto casini al lavoro e pare che forse salterà il campeggio (i cani ora sono 4, e sono arrivate anche delle oche, forse dovrei iniziare a parlarci...). Ad Ilaria non abbiamo detto nulla del problema di Juri, è inutile metterla in ansia se ancora non si sa nulla di preciso. |
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Alessia dice che viene con noi "salvo imprevisti", ma io e Juri ovviamente non ci fidiamo nemmeno un po'.
[...]
Devo decidere il da farsi ma non ho ancora elementi certi (uno dei cani nel frattempo si sta masturbando). L'unica certezza ora è che sono
l'unico ospite, perchè la macchina grigia è stata presa da un tipo che lavora qui. Domani se è bel tempo faccio un giro qua intorno nel parco
del delta (anche perchè mi devo procurare il pranzo) e ci penso meglio.
Anche se in realtà la mia idea è questa: [...]Proseguo per Adria lunedì, poi vedo dove
andare, rientro a Forlì il 14 (o 13, così compro lo zaino) e poi vado in toscana [...] 1947 Qui ci sono solo 3 italiani, e uno sono io. Tutti quelli che lavorano qua sono rumeni, e pare che il proprietario stia litigando con loro perchè bevono troppo. Che culo. Sono proprio contento. Se resto qua troppo tempo finisce che ingrasso. Mezzapensione che comprende colazione e cena. Bene. A cena: talgiatelle al ragù, fettina di maiale, castrato, salsiccia, verdure grigliate, insalata, melone, salsa di funghi e gelato. La mia cultura del cibo mi impone di non lasciare nulla, ma ammetto che mi sono un cicinino appesantito... Magari faccio 2 passi e vedo di digerire un po' senò qua sono cazzi. Buio e silenzio. Perfetto. Fino ad ora ho in mente ancora una sorta di eco di tutti i rumori che mi vorrei lasciare alle spalle, e non mi va di pensare. I tipi dell'agriturismo non sono di qui, forse toscani. Bo. Almeno è arrivata altra gente: una coppia giovane ed un camper con famiglia forse dal veneto. Ma guarda, io vado in su e loro vengono in giù... Il padre ha ordinato per tutti, senza domandarsi se andava bene anche per gli altri 3. Mha. La coppia sta discutendo perchè lui domattina vuole dormire, mentre lei vuole alzarsi presto. Ho come una sensazione di deja-vue... [...] |
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0708051057 Devo decidere da che parte andare domani. Volevo arrivare ad Adria, ma non riesco a farmi un'idea di quanti chilometri ci siano. Oltretutto non trovo agriturismi o campeggi in quella zona. Probabilmente andrò ugualmente, tanto una volta lì qualcosa si trova di certo. Intanto mi faccio il giro del delta... 1641 Ha smesso di piovere giusto ora che ho finito il giro nel parco del delta (è la legge di marfi), sono riuscito ad arrivare fino al bar a Sant'Alberto per farmi fare 2 tost. La fauna locale è davvero pittoresca. Mangio, e poi penso che chiamerò l'agriturismo Scirocco. Ho chiamato Juri, dice che è vicinissimo ad Adria. Spero di farcela. Dovrei farcela. 1651 "Vivere è un dono prezioso. La maggior parte delle persone esiste e niente più." Già tempo fa (un anno fa circa, ora che ci ripenso) avevo notato che questo bar era un po' strano. Ci sono scritte tipo quella qui sopra appese sui muri e dietro il bancone, e la signora bionda e cicciotta che lo gestisce ispira fiducia. 1816 Sono arrivato fino alla Romea sotto la pioggia, da lì al mare mancano 3 km, ma il tempo è bruttissimo, temo sia in arrivo una bufera pesa, e ho preferito tornare. Fa molto freddo. Ho riempito entrambe le borracce alla fontana nell'angolo della piazza di Sant'Alberto, dato che c'ero. E' incredibile come fino a qui si sia ancora nel pieno della Romagna, mentre 2 km a ovest, di là dal traghetto del Reno che porta alle valli, ci sia questa "terra di nessuno" di cui non si sente mai parlare, e che nessuno visita mai. Qui non piove, di fianco a me sulla panchina si siede un signore anziano con in mano un vassoio d'alluminio chiuso da stagnola. Poco fa è arrivato un autobus da chissà dove, si è fermato in piazza e ne sono scesi un po' di signori e signore anziani. |
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Affascinante questo relitto degli anni del dopoguerra, che probabilmente nella mente di queste persone che l'hanno vissuta
non sono ancora passati. 2052 Mi accorgo solo ora che il tipo dell'agriturismo è identico a Mapi, solo con quei 40 kg in più... Iperattivo e con la vocetta, la prima immagine che ho avuto di lui è stata quella di un omone che spostava con le mani nude una enorme cacca di cavallo dal giardino dandomi il benvenuto... Anche questa sera cena abbondante: tortelli alle erbe burro e salvia, verdure alla griglia (avanzate da ieri), un fiore di zucca impastellato e fritto, con dentro acciughe, prosciutto e formaggio, anguilla marinata, melone e 1 litro di vino rosso fortissimo. Infatti sto andando di fuori. Sento che le gambe non mi reggono. Non è stata una buona idea farmi portare anche la grappa... Domani spero che il tempo sia un po' migliore, perchè devo arrivare fino ad Adria. Già trovato agriturismo a 2 km da Adria, il più è riuscire ad arrivarci. Passo da Spina, antica rotta di terra romana quindi :), così se il tempo davvero è brutto raggiungo i lidi ferraresi passando per Comacchio. Mi faccio prestare un fon dalla signora dell'agriturismo, così riesco ad asciugare i pantaloni, almeno un po' le scarpe ed il cellulare. Sono stato sotto la pioggia tutto il giorno e l'unica cosa che mi sono preoccupato di mantenere asciutta dentro un sacchetto è stato il mio taccuino... Il cellulare soprattutto non lo vedo molto bene. Non si accende, ma prima di disperare lo lascio asciuare ancora un po'. Davanti alla mia finestra che dà su un terrazzo c'è mezza botte con dentro piantato un ulivo. Ha già delle olive nere. Esco dalla finestra come in un sogno di quelli molto reali e ne raccolgo un pugno. Sono 13. Sono amarissime cazzo! Come se non lo sapessi. Ma ogni volta ci casco. Le mangio tutte senza una ragione, nonostante il mio senso del gusto si rifiuti. Metto i noccioli in un fazzoletto di carta e li infilo nel marsupio. E' come se queste cose le avessi fatte anche tempo fa, ho l'impressione che sia una cosa abituale per me. Mangiare olive amarissime e tenere i noccioli. Sto impazzendo. |
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2217 Il cellurare è andato. Non ci accende più. Che culo. E' ancora in garanzia, ma non posso fare senza per tutta la settimana. Domattina dovrò comprarne uno nuovo, ma non posso perdere tempo ed andare fino a Sant'Alberto per aspettare che i negozi aprano. Sempre che ci sia un negozio di cellulari a Sant'Alberto... Non mi dispiace partire, sono qui da 2 giorni, e mi pare di sprecare tempo. Ho deciso che rientrerò a Forlì entro il 14, così, in ogni modo, il 15 sarò a Grosseto. Se ci sono Juri e Alessia in macchina, se sono solo in treno. Oggi ho pure danneggiato il cambio della bici, fortunatamente sembra cosa da poco: è stato sufficiente regolare la tensione del cavo della vite che c'è sul blocco del cambio anteriore nella manopola sinistra. Vedremo. Mi secca dover portare il peso di 2 cellulari e 2 trasformatori, penso che spedirò a casa con un pacco il telefono vecchio e relativo trasformatore. Il bagaglio è già pronto, mancano il pigiama, gli asciugamani e le ciabatte, che sistemerò domattina. [...] Mi sforzo di dare buoni consigli a Juri, ma poi io sono il primo che, nonostante gli sforzi, non riesce a seguirli. Da ora mi sforzerò di piattolarlo di meno, non sono certo io in grado di dargli consigli... "Domani invece devo ripartire, mi aspetta un altro viaggio. Mi sembrerà come senza fine, osserverò il paesaggio". Mi mancano i tempi in cui io, Cv, Anje, Steve e Leandro eravamo una cosa sola, ma le cose cambiano. Tutte le cose cambiano. A volte penso ad una cosa che disse Cv quando eravamo dispersi camminando su una stradicciola di pavè in salita, di notte, in uno sconosciuto e deserto paese di collina, ormai 10 anni fa: "Ma ci pensate che un giorno diremo che questi erano i giorni più belli della nostra vita?". E aveva ragione. Per anni ho avuto paura di svegliarmi una mattina con un cartello ai piedi del letto con su scritto "10 anni dopo", senza avere memoria di cosa fosse successo in quei 10 anni. Ed ora mi accorgo che è così. Cosa ho fatto in tutti questi anni? Ne è valsa la pena? Vivere respirando musica e poesia? Stare svegli? Ne è davvero valsa la pena? [...] |
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Si. E se avessi l'occasione di rifare ogni cosa io la rifarei. Non ho nessun rimpianto e adesso affronto il futuro di cui ho sempre avuto tanta
paura. Vieni stronzo, che io non ho paura. 0808050018 piangevo abbracciando la notte che il sole stridendo mi strappava dal cuore 0808051217 Sto mangiando in un bar fra Lagosanto e Tombe. Ho chiesto ad una signora dove fosse il lago ed è scappata. Mha. La strada è stata buona, non mi sono mai perso e non ho guardato mai la cartina, a parte una volta, più per abitudine che per necessità. C'è il sole ma non è caldo, per ora tempo ideale. Il vento mi spinge, il piede non mi fa male ed ho un cellulare nuovo. Non potevo aspettare e così sono DI NUOVO tornato a Sant'Alberto questa mattina ed ho aspettato che l'unico negozio di elettrodomestici aprisse. Fortunatamente ho trovato un cellulare come il mio, non 1100 ma 1101, però la mia batteria va bene, così non ho dovuto aspettare di caricarlo. Ho perso tempo, sono partito con un'ora di ritardo. Ma questo ha permesso il verificarsi di uno di quei "fatti strani" che ho deciso di raccogliere in un diario parallelo. Avrei voluto essere a Codigoro ora. Ho domandato alla signora del bar se fra Corbola e Curicchi ci fosse un traghetto sul Pò, ma a quanto pare dovrò scoprirlo da solo perché mai nella sua vita li ha sentiti nominare... Ri-mha. Il tratto di strada fra Anita e Spina è stato una figata: acqua della laguna a destra, fiume e campagna a sinistra. Il nulla fino dove l'occhio può vedere. |
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Ho incontrato solo Mad Max e Ken il guerriero per strada. Peccato che il "parco" archeologico di Spina (2 capannoni
in cemento fra i rovi) fosse chiuso, e dire che per passarci ho allungato di molto. Da lì ho preso per Comacchio, ma arrivato al fiume ho potuto
notare con disappunto che la strada era interrotta perchè il ponte è demolito. Altri 18 km in più. Fanculo. Oltrepasso il fiume in un punto non
meglio precisato della cartina, ma ormai è tardi, e Comacchio mi dovrò accontentare di averla vista da 200 metri. Penso molto, perchè la strada
è dritta e non trafficata, ma ho l'impressione che mi dimenticherò "a che cosa". 1627 Sono arrivato in agriturismo da neanche 20 minuti e ho già trovato dei fastidiosissimi bambini che non riescono a fare a meno di parlarmi e di dondolare la mia amaca. 8-10-12 anni. Spero di non essere stato così alla loro età... Scendo dall'amaca, mi allontano dalla disperazione. Trovo rifugio sulla panchina di legno vicino all'ingresso. Non c'è nessuno. Non c'è campanello. Mha... Ho chiamato per avvisare che fra le 4 e le 5 sarei arrivato, ma qua non c'è nessuno, sono sudato come un cammello pakistano sigillato nel domopack e mi sto asciugando con questo bel vento freddissimo... TM: 9.56.16 DST: 182,33 MEDIA: 18,3 MAX: 42,2 CAL: 2171,0 MOSCERINI NEGLI OCCHI: 2 1853 La signora è finalmente arrivata, mi ha chiesto scusa se ho dovuto aspettare "un po'", ma "Ho approfittato del pomeriggio bello per andare un po' al mare". No, ma fatti pure i cazzi tuoi, tanto io non ti pago mica per stare qua, e nemmeno ti ho avvisato che arrivavo... |
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Oltretutto non mi fanno la cena e sono dovuto tornare ad Adria a fare la spesa. Vabè, risparmio. Spero però che domani ci sia almeno la
colazione.
Adria è molto veneziana coi suoi vicoli stretti e i palazzi colorati und barocchi. La gente qua è chiusa come il suo dialetto, ma sembrano
tutte persone gentili. Solo che non lo dimostrano. La gente per strada si gira quando passo. Dall'altra parte. Vogliono solo farsi i fatti
loro. Però sono gentili, salutano, si guardano intorno, scuotono la testa e parlano strano. Domani giro intorno ai colli Euganei in direzione
Cervarese Santa Croce. Perchè? Non lo so. Mi va così. Sono su un tavolo del gazebo dell'agriturismo e fa FREDDO! Qua c'è da fare ancora meno
che a Prato Pozzo... Promemoria: dire alla proprietaria se può evitare di chiamarmi "stella d'oro". E' una tipa strana, non credo sia di queste
parti. Dopo pranzo ho fatto quasi solo strade provinciali o addirittura statali. Nessun paesino e neanche un'anima. In definitiva mi sono
annoiato molto ed anche stancato, perchè dovevo stare attento a non farmi schiacciare. La terra non è molto diversa rispetto a casa, forse
un po' più grigia. Fa freddo, ho dovuto prendere la maglia lunga. Di sotto mangiano, non ho capito che tipo di agriturismo sia... Spero di
rivedere la ragazza bionda che andava a cavallo un'ora fa, mentre passeggiavo per i campi. A proposito di ragazze: 3 ragazze hanno cercato
di fare irruzione in camera mia, credendo fosse il bagno. Sono sceso, ma di loro nessuna traccia. A proposito di cena: ho dimenticato il
prosciutto al supermercato, quindi la mia cena ha le seguenti fattezze: ½ litro d'acqua, mezza ciambella (bombolone col buco), del surimi ed
una baghett con dentro NIENTE. Di certo non ingrasso. Oggi ho imparato a distinguere la varietà biologica di una zona in base agli insetti che
mi si spiaccicano addosso mentre vado, e mi sento di
poter garantire che lungo la strada che costeggia la palude vivono almeno 5 tipi diversi di tafani, tutti estremamente fastidiosi per l'uomo.
Ho finito l'acqua prima del Pò (poi dovrò raccontare quante volte l'ho scavalcato, ogni volta un Po' più grosso... ah ah ah...), ma non c'è stato
verso di trovarne fino al momento della spesa. E dire che qua c'è acqua ovunque ti giri... Sono un po' disidratato, e mi bruciano le labbra,
ho ancora 1 litro d'acqua in camera, spero mi basti.
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Mi hanno fatto notare che questo "agriturismo" funziona come un "bed en brecfast", però
la colazione non è inclusa nel prezzo... Maccheccazzo vuol dire? Mha...
Mi viene in mente ora: dopo aver comprato il cellulare nuovo stavo andando verso Anita lungo l'argine del fiume (il Reno penso), sull'altro
argine ho visto una ragazza coi capelli lunghi sciolti, un filo un filo mossi, che sembrava cercare erbe, con un vestito lungo nero e verde ed
una borsa arancione simile a quella di Zuffolo. Nel momento in cui l'ho vista si è girata verso di me e mi ha salutato. Ho suonato la giraffa ed
ho risposto. Siamo rimasti fermi a guardarci per qualche secondo, poi sono ripartito. Niente di che, ma è stato strano. Chissà chi era. 0908051304 Maserà di Padova Qua la gente ha un accento ancora più chiuso, ma per ora pare molto più aperta. A Cavàrzere (città carina, per certi versi simile ad Adria) ho preso pane e mortadella, non si sa mai che capiti come ad adria... Il macellaio ha riconosciuto il mio accento e mi ha chiesto di dov'ero. Incredibile ma vero: prende le vacche alla Moia e resta a dormire alla Straniera. Come mediatore ha un certo Alessandro Stoppa di Alfero. Mi parla per 15 minuti buoni e (giuro) capisco circa 7 parole esclusi nomi di persona e toponimi. Me ne vado sorridendo come un fesso e pensando a quanto cazzo è piccolo il mondo, mentre lui ancora parla, ride e dondola la testa. Da lì proseguo fino a Campolungo, Lagolungo, Pontelungo, insomma una cosa simile, lungo (ah ah ah ah...) una strada molto simile a quella fra Anita e Spina, a destra un fiume, direi uno dei rami del Pò, e a sinistra la campagna per chilometri. Sullo sfondo, in lontananza, vedo delle montagne. Sono i Colli Euganei… E' lì che devo andare. Una signora mi vede seduto sul marciapiedi col mio panino. Chiede dove devo andare, glielo dico e ride. |
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La strada sale leggermente [...]. Giro la visiera per coprirmi la coppa, e mi ricordo che mio nonno una volta mi disse di Coppi, che quando
girava il cappellino nessuno lo fermava più. Io non ho la gamba di quell'ometto piccolo, e non ho la grinta, forse gli occhi miti e tristi mentre
guardo la strada. Non incontro assolutamente nessuno, Mad Max, Ken Shiro e Trinità sono a giocare a marafone col morto in un posto meno desolato,
perchè io sono qua da solo. Tanto non gioco più a carte da 12 anni ormai.
Pranzo: fusilli con panna, pepe e salsiccia, tonno e cipolla, bresaola con rucola e grana, 1/4 di vino rosso. Il tutto per 10 euro. Da queste
parti il menù a prezzo fisso è una cosa seria. E' una cultura. Aspetto almeno mezzora per riprendermi, ormai dovrei essere abbastanza avanti.
Fa fresco. Mangio con la cartina sotto. Mi chiedo se domani riuscirò ad arrivare a Verona. No. Mi sa' troppi chilometri e in mezzo iniziano le
colline che di sicuro un po' mi rallenterebbero. Peccato, mi sarebbe piaciuto andare a trovare Anje. Chissà Mapi e Dirub come se la cavano.
Loro sono distintamente più esperti di me, e stanno via 12 giorni a quanto hanno detto. Sono partiti mercoledi scorso per Aosta, poi da lì Pila,
La Thuile lungo le piste da sci (chissà se la bici di Dirubbo regge), e poi ancora verso il Monte Bianco, la Svizzera e infine rientro. Chissà
se Dirub sta sopravvivendo a Mapi. Martedì sera non mi è sembrato molto convinto, ma non lo conosco abbastanza da poterlo giurare. Però ho avuto
l'impressione che fosse confermata la diffusa idea che sia più facile dare ragione a Mapi piuttosto che spiegargli perchè non si ha voglia di
andare :)
Mi fa male la caviglia, speriamo bene. 1630 Mi fa troppo male la cavglia, rinuncio ad arrivare dove avrei voluto anche se mancano davvero un pugno di chilometri e cerco un posto per dormire. Fortunatamente trovo un agriturismo proprio a 2 km dalla strada che sto facendo, ma arrivarci è comunque una sofferenza, grazie al Dio della geografia la strada è in discesa. Tutto pieno, ma convinco il proprietario a farmi montare la tenda. Mi avrebbe dato anche la camera, ma l'hanno impegnata da domattina presto e non si può fare. C'è un bagno nella zona che usano per le scuole, ma l'unica doccia a disposizione è quella della piscina. |
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All'aperto. Credo che tutti mi vedranno il birello. L'importante è riuscire a riposarmi il piede, domani vedrò cosa fare. Sono arrivato qua
pedalando solo con la sinistra e sono sfinito. 1741 Ho preferito non dover andar nudo e mostrare le mie vergogne (citazione dotta, carramba) e così mi sono lavato ratealmente al lavandino del bagno. La tenda è una serra, sudo di più lì dentro che mentre pedalo. Tento di non rientrarci finchè non fa buio. Mi sono ripreso, non ci credevo. Ma la caviglia mi fa ancora male, e questo non mi fa presagire niente di positivo. Di solito dopo 1 ora circa che sono fermo mi passa, invece sono già qui da più di un'ora e invece di calare, il dolore cresce. Domattina soltanto deciderò cosa fare davvero [...]. Non ho le idee chiare e nemmeno mi importa di chiarirmele. [...] TM: 4.56.45 DST: 273,14 MEDIA: 18,2 MAX: 42,2 CAL: 3227,0 MOSCERINI NEGLI OCCHI: 3 MOSCERINI NELLE ORECCHIE: 1 MOSCERINI INGOIATI: 1 Il posto è davvero bello, piscina, prato inglese, cotto dappertutto, tetti rossi, salici e i colli euganei sullo sfondo. Cazzo, se cercavo qualcosa di più borghese apposta non lo trovavo! E' tutto occupato, non so da chi, perchè fino ad ora ho visto 5 persone: una signora anziana che girovaga con in mano un libro, con indosso uno svolazzante abito bianco ed un cappello a tesa larga (tedesca che non sbagli); una coppia, lui calvo, lei rossa (da ora saranno Uovo e Pomodoro), anch'essi probabilmente tedeschi, e 2 ragazzi di nazionalità imprecisabile, lei molto carina, mora, occhi svegli, la chiamerò da |
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ora
Latopa;
lui moro, magrino, viso adunco, naso prominente. Da ora lo chiamerò Iltopo.
Latopa è
davvero topa, come suggerisce il nome stesso, ma non perchè sia bella... Ha qualcosa che attira. Iltopo voglio credere sia suo fratello. 1812 Minchia ma in questa cazzo di regione, ovunque ci si trovi, alle 5e30 inizia a tirare vento e a fare freddo? Ieri il vento del mare, oggi il vento dei colli... Solo a Forlì non tira mai vento. Latopa sta parlando al telefono, e dato il fatto che la sto capendo posso intuire che: a) è italiana b) non è di queste parti... Forse ora in tenda si riesce a stare, ma non ho voglia di muovermi. Voglio cercare di accumulare un po' di questo fresco per quando torno a Forlì. Latopa ed Iltopo erano qui solo per la piscina. Peccato perchè erano gli unici della mia età. Erano gli unici italiani. Anche qui rumeni a lavorare, non so dire quanti. Sono indeciso sul da farsi domani. In tenda ci si sta, ma non so come potrò dormire questa notte. Pare di stare sul pavè da tanto è dura la terra. Ho camminato un po' col vecchio cane nero, enorme e pelosissimo che pare essere il gerarca degli animali del posto. Non mi seguiva, facevamo solo la stessa strada. In fondo al campo verso ovest c'è un recinto con caprette, pecore ed un cervo. Quando è passato, lento ed incespicante da lì davanti, si sono girati tutti verso di lui. Lui ha proseguito verso sud, io invece sono tornato. Il cervo ed il suo cucciolo erano immobili a fissare il tramonto, con una fierezza invidiabile. Chissà se i cervi lo fanno ogni sera... Improvvisamente è sbucata fuori una ragazza che assomiglia di brutto a JJ. Capelli neri, metallara, polsini neri, maglia nera, maniche arrotolate sulle spalle. Solo che lei non è un granchè.... Il cane è tornato, mi ha guardato come per dire "ma te da che parte sei andato?" e poi si è seduto qua vicino a me. Ho chiesto a lui, che sta qua da più tempo, se i cervi guardano il tramonto ogni sera. Poi mi sono accorto di stare parlando con un cane. Che fra le altre cose abbaia in modo strano, chiuso, forse abbaia in dialetto veneto. |
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Noto che qua hanno un giuggiolo... Da noi è normale che in ogni casa ci sia un giuggiolo appoggiato alla parete (chissà perchè... devo
informarmi), ma fuori dalla Romagna, anzi, già fuori da Forlì è praticamente sconosciuto... Da Bologna a Milano davvero non sanno cosa sia.
Mi sto annoiando molto, non so se si è capito.
Sto aspettando perchè non capisco come funzioni per la cena. Il boss ha detto che me la danno... Vabè, male che vada ho del pane. E non ce
la posso fare ad andare a fare la spesa.
La gente inizia ad arrivare, evidentemente la cena è vicina. Uniamo a questo il fatto che JJV (JJ Veneta) è passata di qui con un salame in
braccio andando verso la cucina. Ha 15 anni. E si vede. Il come mai e in che buffe circostanze suo babbo non abbia mancato di farmelo sapere non
è argomento da trattarsi in questa sede.
Sono a tavola. Penso che a questo punto la cena me la diano... 2131 Pseudosalame, verdure e formaggio, lasagne di verdure, braciola con l'osso, verdure e formaggio. Vino rosso. Qua in veneto il menù a prezzo fisso è una cultura. Mi sono bruciato i polpacci, solo l'esterno, e forse le spalle, proprio sotto i peli. Per ora mi brucia solo se mi gratto. Il piede non è gonfio, ma mi fa ancora male di brutto, indipendentemente dal fatto che io cammini o stia fermo. Ormai ho deciso che in qualche modo da domani prendo la via per Forlì. Non posso rischiare, specie considerando il fatto che comunque il 15-16 dovrei partire da Forlì per andare in Toscana e quindi non potrei nemmeno aspettare da qualche parte che mi passi per poi ripartire... 1008050827 Ho dormito poco e MALE, come sempre, comunque meglio di molte altre volte... La terra era dura come l’asfalto, mi pareva di avere sotto uno stuoino di piombini da pesca, e se mi guardo la schiena scommetto che ho il tatuaggio delle asperità del suolo. Che fra le altre cose non era in piano, e in qualunque angolo mettessi la testa ero sempre a testa in giù. Aggiungiamo cani che litigano, un pavone che canta di continuo, le mucche, e (carico a coppe) un uccello ignoto che cantava dall'albero sopra facendo tipo “Uiiiiii”. |
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Un'umidità paurosa, non l'avrei detto
considerato il tempo. Il sovratelo è zuppo di condensa, ma ci vorrebbero 2 ore a farlo asciugare, quindi lo dovrò piegare così com'è. Aumentando
il peso dei bagagli. La caviglia mi ha fatto male tutta la notte anche se ho preso del brufen, e non è per niente migliorata, anzi, ora è pure
gonfia. Cheppalle. Il proprietario dell'agriturismo è stato davvero gentile, ci sono persone che fa piacere incontrare. Mi ha permesso di
dormire nel cortile di casa sua, pernottamento, cena e colazione 10 euro. Ieri sera mi ha fatto vedere sulla carta la strada migliore per il
lago di Garda, perchè c'era passato col trattore quando han fatto la protesta per le quote latte (dice che si è molto divertito e non vede l'ora
di rifarlo... mha...) poi abbiamo fatto un giro per l'azienda (ha saputo che sono agrotecnico e mi ha fatto un sacco di domande...) e l'ho
aiutato a fare il falò con gli sterpi (pratica in teoria illegale...), abbiamo parlato un po' e mi ha detto di tutti i casini che ha avuto con
l'agriturismo, del fatto che non può più dare ai clienti il suo latte e il suo formaggio, che ogni 3 per 2 gli mandano un controllo dell'USL e
che sua figlia ha solo 15 anni... Minchia HOCCAPITO, non la voglio tua figlia! Si è offerto di portarmi in stazione col furgone, caricando la
bici, ma gli è arrivato or ora un altro controllo dell'USL... "T'è vist com mi vo' bin?" mi ha detto. Mi ha salutato dicendo che mi aspetta
l'anno prossimo quando finirò il mio giro. CONCLUSIONE Ho vuotato il sacchetto di cuoio che tengo appeso al manubrio con la terra di casa mia e l'ho riempito con quella del posto dove ho dormito. Non andrò più lontano di così. Per questa volta. Ma io non mi arrendo. Si va verso casa. Quasi 2 ore per arrivare ad Abano. Il piede mi fa malissimo, pedalo solo con la sinistra e mi devo comunque fermare spesso. La stazione di Abano è inutile, passano 4 treni al giorno. Decido di andare verso Montegrotto-Terme Euganee (un'altra ora circa per fare quei 6 km...) |
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Al campeggio di Terme Euganee mi faccio dare un’occhiata dal dottore, che bofonchia per un po’ in un idioma seminordico sconosciuto
di cui comprendo solo le parole “terun”, “testardi come muli”, “cronica” e “brufen” prima di guardarmi con un'espressione da 6 meno meno e
scuotere la testa. Non essendo certo che mi capisse gli mimo a gesti che "IO A-VE-RE GIA' PRE-SO BRU-FEN" e “mi avere fatto una bella sega”. Pare
capire la colorita espressione “bella sega”, ma questo non mi aiuta. Alla stazione un bigliettaio molto gentile mi fa notare che il trasporto
bici c'è anche nel primo treno che passa. Cambio a Bologna (non senza grande fatica), ma non ho il tempo per mangiare, e gli ultimi 2 euro se
ne vanno per un tramezzino che il distributore automatico si rifiuta di darmi. La mia disperazione attira la folla quando inizio a gridare e
prendere a testate la macchinetta. Rinuncio a distruggere a spallate il vetro per avere il mio cibo. Ho fame.
Raggiungo Forlì alle 15 e qualcosa, alle 16e40 sono a casa (un’ora emmezza per fare 12 km… non male…)
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