|
E vai che voli. Com'era quella pubblicità degli assorbenti con le ali per le donne che facevano paracadutismo?
Questo che vedete è un sistema di risonanza che, per la legge, non ho inventato io, e che quindi non posso
registrare a nome mio, non posso rivendere e non ci prenderò un cazzo di diritti. Posso strillare quanto voglio,
ma funziona così. Il mondo è pieno di pazzi che dicono di aver inventato le cose prima di chi ne ha avuto il vero
vantaggio, che volete farci? Tautà ò biòs (non sono mai sicuro di dove vadano gli accenti...)
|
|
Diciamo che l'ho inventato io, così possono tranquillamente mettermi in galera e non ne parliamo più, e vediamo di cosa si tratta:
le parti laterali ricevono la vibrazione dal corpo centrale, e la amplificano come una cassa vibrante per simpatia. Per ottenere questo
il legno avrebbe dovuto essere abbastanza rigido secondo me.
Ho sperimentato prima il faggio, con un corpo centrale molto piccolo (quello che vedete
qui sopra a sinistra) ed il risultato è stato molto migliore del previsto. A dire il vero il risultato è stato talmente buono che ha quasi creato
problemi: armonici dappertutto, e una immane difficoltà a suonare con effetti in spazi stretti. In pratica se ci si mette anche un distorto
leggero diventa un generatore di fischi. Il sustain è preoccupante, soprattutto con le corde in metallo. Il risultato non è una chitarra
elettrica vera e propria, ma più una chitarra acustica meno ingombrante.
Il secondo esperimento (sopra a destra) prevedeva una vera e propria solid body, con un legno un po' meno rigido, nella speranza che la massa ed il tipo di
legno frenassero un po' la vibrazione. In effetti il risultato è stato decisamente buono. Una vera e propria chitarra elettrica solid body
senza l'eccesso di vibrazione creato nell'esperimento precedente.
Ora sto provando due nuovi esperimenti:
Un corpo molto snello come nel primo caso, ma con un legno che freni la vibrazione. A questo punto però si perderà lo scopo dell'ala e
rimarrà solo il fattore estetico.
Un vero proprio body, non con alette sottili, ma con vere e proprie parti vibranti più o meno staccate dall'asse centrale. Non vedrete i
disegni, ma ovviamente pubblicherò il risultato finale.
|